{"id":3040,"date":"2023-09-04T09:15:43","date_gmt":"2023-09-04T07:15:43","guid":{"rendered":"https:\/\/cpdp.it\/?page_id=3040"},"modified":"2023-09-04T09:15:44","modified_gmt":"2023-09-04T07:15:44","slug":"intervista-a-tiziana-tacconi-accademia-di-belle-arti-di-brera-a-cura-di-patrizia-santinon","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/cpdp.it\/index.php\/intervista-a-tiziana-tacconi-accademia-di-belle-arti-di-brera-a-cura-di-patrizia-santinon\/","title":{"rendered":"Intervista a Tiziana Tacconi, Accademia di Belle Arti di Brera. A cura di Patrizia Santinon"},"content":{"rendered":"\n<p>Intervista alla Prof.ssa&nbsp;<strong>Tiziana Tacconi<\/strong>, docente di Anatomia Artistica dal 1989 presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera , gi\u00e0 Direttrice del Biennio di secondo livello in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica- all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) dal 2004 al 2019, fondatrice dell\u2019Associazione Kairos<\/p>\n\n\n\n<p>A cura di Patrizia Santinon<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/cpdp.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Tacconi-1.png?resize=371%2C371&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-3041\" width=\"371\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/cpdp.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Tacconi-1.png?w=300&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/cpdp.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Tacconi-1.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Domande aperte:<\/p>\n\n\n\n<p>1) Il ruolo delle Arti per il miglioramento del benessere e della salute confermato da un corpo di evidenze scientifiche raccolte nel report dell\u2019OMS del 2019:&nbsp;<em>Fancourt D, Finn S. What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being?<\/em>&nbsp;tradotto in italiano dal CCW-Cultural Welfare Center grazie alla partnership con DoRS Regione Piemonte Centro di Documentazione Regionale per la Promozione della Salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si \u00e8 sviluppato il contributo della terapeutica artistica nella cura e nei luoghi della cura a partire dal tuo lavoro pioneristico fuori e dentro Brera?<\/p>\n\n\n\n<p>TT: Il biennio di Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica nasce nell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 2004 dopo una sofferta proposta di 7 anni all\u2019istituzione accademica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto fu il prodotto della ricerca condotta oltre da me, dalla professoressa Laura Tonani e dal critico d\u2019arte Tommaso Trini.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando finalmente nel 2004 si realizz\u00f2 il Biennio il contributo dello psichiatra prof. Fausto Petrella fu determinante nella creazione di una Convenzione con il Dipartimento di Specializzazione di Psichiatria della Facolt\u00e0 di Medicina \u2013 Universit\u00e0 di Pavia.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizialmente non era prevista quell\u2019apertura di laboratori nelle Strutture Sanitarie perch\u00e9 a quel tempo non si registravano esperienze simili in nessun Reparto se non nella Psichiatria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dal 2005 dopo un anno continuativo di attivit\u00e0 artistica nel Reparto di Oncologia nell\u2019Ospedale di Carrara (MS), si apr\u00ec una richiesta cos\u00ec intensa che nel giro di qualche anno avevamo laboratori di terapeutica artistica in moltissimi Reparti degli Ospedali di Milano, Pavia, e nel resto d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si prese consapevolezza che l\u2019arte favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura, aiuta a riscoprire la propria creativit\u00e0, favorisce i rapporti interpersonali, migliora la comunicazione con i pazienti e nell\u2019ambiente lavorativo e, non ultimo, rappresenta uno strumento estremamente utile per la lotta ai sintomi da burnout, del personale sanitario che vive un confronto quotidiano con patologie gravi. Vivere la propria cura in uno spazio dialogante con l\u2019arte, favorisce la visione ottimistica e positiva della vita in cui gioca un ruolo chiave l\u2019esperienza condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu proprio nell\u2019esperienza dell\u2019Oncologia di Carrara che ebbi modo di assistere alla creazione dell\u2019 OPERA CONDIVIVA, che divent\u00f2 il modello dell\u2019ARTE TERAPEUTICA.<\/p>\n\n\n\n<p>Creare un\u2019Opera condivisa corrisponde a riprende il filo di quell\u2019antica tradizione dell\u2019arte che esige creazioni di valore umano, non contemplazione estetica fine a se stessa o piacere intellettuale, ma opere come espressioni di individui all\u2019interno di una societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>2) Che cosa ti ha spinto a portare il tuo lavoro e le competenze di artista nei luoghi simbolo dell\u2019Istituzione totale, dalla psichiatria di Pavia al carcere di Bollate?<\/p>\n\n\n\n<p>TT: Io non credo che ci sia un\u2019arte per i malati e un\u2019arte per i sani, ci sono per\u00f2 dei modi di stare insieme e se l\u2019arte ha forse un senso in certi momenti \u00e8 proprio quello di insegnarci a guardare l\u2019altro non come se fosse fuori di noi, ma come se fossimo noi stessi. Un\u2019altra parte del s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diverso ci fa paura e noi tendiamo ad allontanare tutte le cose che ci provocano disagio, ma in realt\u00e0 questo atteggiamento, questa paura, \u00e8 l\u2019evidenza stessa della nostra difficolt\u00e0 a vivere in armonia il nostro quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il termineTerapeutica deriva etimologicamente dal latino Therap\u00e8utica e dal greco Therapeytik\u00e8 che correntemente tradotta con &#8220;arte\u201d comprendeva un saper fare, una partecipazione consapevole a ci\u00f2 che si fa, simile ad un organismo vivente, che imita o completa la natura, da cui deriva il piacere di \u201cprendersi cura di s\u00e9\u201d e degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunicare le risorse e le potenzialit\u00e0 individuali e creare le condizioni perch\u00e9 i processi di partecipazione rendano praticabile un\u2019esperienza comune significa riconoscere la fiducia come processo capacitante e generante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un\u2019operazione che chiede a chi opera nei contesti sociali non solo di uscire dalle certezze culturali ma anche di aprirsi al rischio e all\u2019imprevisto, offrendo in prima persona una misura, un modo possibile di metterla in circolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Essere fisicamente \u201csullo stesso piano\u201d, nello spazio di partecipazione ha a che fare con la \u201ccondivisione\u201d, creazione delle condizioni che accrescono la fiducia tra i soggetti coinvolti e i saperi di cui sono portatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla base di un\u2019interazione corretta c\u2019\u00e8 l\u2019empatia che indica la capacit\u00e0 di proiettare se stessi in ci\u00f2 che \u00e8 altro da s\u00e9 (cosa, persona, situazione).<\/p>\n\n\n\n<p>Il saper comunicare in maniera empatica \u00e8 caratteristica fondamentale per la costruzione di un percorso artistico corretto, di pari dignit\u00e0 rispetto alla capacit\u00e0 di comprensione, di-segni e condizioni ambientali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Arte Terapeutica ci ha portato a realizzare OPERE CONDIVISE nei Reparti ospedalieri, nelle Assocciazioni, nelle Scuole ed a condividere, la mancanza di libert\u00e0, nel carcere, il pi\u00f9 chiuso dei mondi, con i detenuti e la tensione che vi si assapora.<\/p>\n\n\n\n<p>3) Che cosa \u00e8 terapeutico dal tuo punto di vista di artista e terapeuta? Perch\u00e8 parliamo di terapeutica artistica e non ti arte-terapia?<\/p>\n\n\n\n<p>TT: Negli anni Cinquanta, quando l\u2019Art Therapy era ancora nella sua fase pionieristica, la pittura era realmente una possibilit\u00e0 di cura perch\u00e9 riusciva a \u201c sedare\u201d e \u201ccontenere\u201d l\u2019avventura della malattia mentale, a conferma che il processo creativo assume caratteristiche particolari se lo si lascia libero di esprimere il vissuto profondo dell\u2019essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza ombra di dubbio possiamo dire che tutto cambi\u00f2 con l\u2019introduzione di farmaci che nell\u2019azione sedativa, erano molto pi\u00f9 efficaci dell\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p>La Terapeutica Artistica, da una tale eredit\u00e0 storica, alla quale afferiscono principalmente saperi relativi alla psicoanalisi e alla psichiatria, ha aperto un\u2019ulteriore riflessione intorno alla storia dell\u2019arte e all\u2019estetica di orientamento fenomenologico, dando vita ad un nuovo metodo del percorso formativo terapeutico e del linguaggio del \u201cfare\u201d creativo e inventivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il confronto di due sguardi: quello artistico e quello del mondo della psiche, senza snaturarne i rispettivi linguaggi, ci ha portato a \u201crinominare\u201d a \u201cridisegnare\u201d i contorni di una disciplina che in s\u00e9 riuniva un panorama multiforme ma a tratti confuso, in una nuova esperienza: l\u2019ARTE TERAPEUTICA<\/p>\n\n\n\n<p>La caratteristica e la contemporaneit\u00e0 dell\u2019Arte Terapeutica \u00e9 sviluppare una creativit\u00e0 alla quale tutti possano partecipare.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 necessaria la presenza di una figura professionalmente in grado di stimolare la funzione espressiva, di evidenziare la presenza di un \u201ccorpo socializzato\u201d che sia il presupposto per la realizzazione di contesti di \u2018terapeuticit\u00e0\u2019 e di condivisione .<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 artista terapista essendo principalmente esperto del linguaggio artistico ha la consapevolezza che l\u2019atto creativo \u00e8 la forma migliore del \u201cprendersi cura di s\u00e9\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La visionariet\u00e0, il rapporto tra l\u2019immaginario e la vita affettiva costituisce l\u2019assunto di base che individua nell\u2019artista terapista quella capacit\u00e0 relazionale di stimolare nell&#8217;altro un processo di comunicazione personale, interiore, sostenibile e creativo. E \u2019proprio il fenomeno dell\u2019immaginazione come capacit\u00e0 espressiva della personalit\u00e0 in grado di sopravvivere al disagio esistenziale che favorisce un progetto metodologico che possiamo definire \u201cterapeutico\u201d. L\u2019applicazione del metodo terapeutico accoglie nel fare artistico, ogni trasformazione, richiede tempo ed assimilazione dei meccanismi nuovi, dal momento che ogni cambiamento apporta sicuramente dei vantaggi, ma anche la perdita della stabilit\u00e0 indotta dalla consuetudine, presenta molteplici significati simbolici ed immagini complesse, consentendo l\u2019attuazione di un nuovo linguaggio espressivo del corpo, diverso dalla parola ma soprattutto dal sintomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sostiene l\u2019amico critico d\u2019arte Claudio Cerritelli \u201c Il fatto che l\u2019arte contemporanea sia attirata a dialogare con i luoghi della sofferenza e della malattia con il pensiero rivolto alla solidariet\u00e0 sociale come sostegno alla dimensione fisica e spirituale dell\u2019uomo, porta a riflettere intorno al valore di questa operazione dell\u2019esperienza umana e\u2026.. consente continue immagini fissate nel rapporto inesplicabile tra la vita e la morte. Questa iniziativa culturale non \u00e8 estranea alla vitalit\u00e0 creativa dell\u2019arte e deve dunque intendersi nelle sue profonde implicazioni umane come partecipazione attiva ad un progetto di qualificazione estetica della vita, nel momento di massima sospensione del suo senso..\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL&#8217;arte contemporanea si distingue da quella antica concepita come verit\u00e0 rivelata, perch\u00e9 si pu\u00f2 attuare solo attraverso l&#8217;individuo. L&#8217;individuo dovr\u00e0 costruirsi il mondo direttamente, con le proprie forze. Questa sar\u00e0 la grande opera d&#8217;arte moderna: la scultura sociale. L&#8217;artista \u00e9 chiunque abbia questo grande progetto.&#8221; J. Beuy<\/p>\n\n\n\n<p>4) Ci racconti come nasce l\u2019idea della performance \u201cFili Rossi per la Pace\u201dlungo la via Francigena e come \u00e8 possibile parteciparvi e contribuirvi? \u201cCi sono cose da non fare mai, n\u00e9 di giorno n\u00e9 di notte, n\u00e9 per mare n\u00e9 per terra: per esempio, la guerra.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>TT: Siamo nell\u2019epoca del \u201csenza futuro\u201d contraddistinta da un malessere opaco, da un senso di inutilit\u00e0 e di impotenza che riflette l\u2019appannamento del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i giovani spesso il domani appare una minaccia piuttosto che una promessa capace di orientare il cammino verso l\u2019et\u00e0 adulta .<\/p>\n\n\n\n<p>Se non vengono tradotte in parole condivise, le esperienze passate precipitano nell\u2019insignificanza e nell\u2019oblio<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Fili Rossi per la Pace&#8221; \u00e8 un&#8217;opera d&#8217;arte condivisa che inizialmente doveva percorrere la via Francigena dal 1 giugno ad ottobre ma che attualmente si \u00e8 inoltrata in tutti i luoghi del Mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo di creare un&#8217; Opera Condivisa lungo la via Francigena da San Bernardo a Roma, dove ogni persona che partecipa diventa artista dell&#8217;opera Condivisa, semplicemente documentando la parte del cammino che sceglie di percorrere lasciando lungo il sentiero il suo filo rosso, \u00e8 diventato la testimonianza concreta dell&#8217;importanza della pace come bisogno dell&#8217;umanit\u00e0 e come risposta ad ogni violenza, toccando luoghi che vanno oltre la Via Francigena. Ad oggi abbiamo raccolto testimonianze di fili rossi da luoghi oltre l\u2019Europa, dall\u2019Asia dall\u2019America e dall\u2019Africa.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio attraverso il simbolismo del filo rosso, che ogni persona pu\u00f2 portare con s\u00e9 lungo il percorso si sono concretizzate le parole di Papa Francesco \u201cDobbiamo essere costruttori di pace e le nostre comunit\u00e0 devono essere scuole di rispetto e di dialogo con quelle di altri gruppi etnici o religiosi, luoghi in cui si impara a superare le tensioni, a promuovere rapporti equi e pacifici tra i popoli e i gruppi sociali e a costruire un futuro migliore per le generazioni a venire.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;opera condivisa &#8220;Fili Rossi per la Pace&#8221; \u00e8 un&#8217;idea innovativa di Arte Terapeutica che si propone come una Performance in Progress. Ogni partecipante che percorre il suo viaggio lascia il suo filo rosso, che nel tempo si unir\u00e0 simbolicamente agli altri creando una rete internazionale dedicata alla Pace. La partecipazione viene documentata con una testimonianza fotografica o video. Questa iniziativa &#8220;Fili Rossi per la Pace&#8221; invita tutte le persone, Artisti, Enti privati e Pubblici, Associazioni, e Comunit\u00e0 a prendere parte alla costruzione di un messaggio di Pace, simbolo di connessione tra popoli e culture.<\/p>\n\n\n\n<p>In quanto artista Terapista e fondatrice dell\u2019Opera Condivisa mi sento impegnata a far si che l\u2019arte ci permetta la rielaborazione della realt\u00e0 e lo stimolo necessario alla \u201ccura sia del corpo che dello spirito\u201d e consenta ai ragazzi di sentirsi membri di una comunit\u00e0 che non \u00e8 solo fuori ma anche dentro di loro, protagonisti di una storia che non \u00e8 conclusa e di un futuro che deve essere ridisegnato ricominciando dal punto in cui il discorso si \u00e8 interrotto attraverso la comune passione per la creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Fili rossi per la Pace continuer\u00e0 fino alla met\u00e0 di ottobre ma altre Opere condivise saranno indirizzate al tema della Pace.<\/p>\n\n\n\n<p>5) Ti chiedo di spiegarci che cosa intendi per \u201copera d\u2019arte condivisa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>TT: Comunicare e condividere risorse e potenzialit\u00e0 individuali, creare le condizioni perch\u00e9 i processi di partecipazione rendano praticabile un\u2019esperienza comune \u00e8 un\u2019Opera condivisa e significa essere strumento e dare strumenti per costruire un progetto di possibile cambiamento al presente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019opera condivisa \u201d prevede l\u2019attuazione di un progetto artistico e la realizzazione individuale e collettiva che coinvolge tutti i componenti alla realizzazione dell\u2019opera, condividendo lo spirito del progetto ed essendo tutti gli artisti dell\u2019Opera superando nella condivisione l\u2019atto esclusivo di appartenenza senza rinunciare alla propria identificazione dell\u2019essere creativo.<\/p>\n\n\n\n<p>6) \u201cSupportare l\u2019inclusione di materie artistiche e umanistiche nella formazione dei professionisti della salute per migliorare le loro competenze cliniche, individuali, e di comunicazione\u201c \u00e8 una delle indicazioni fornite dalla pi\u00f9 recente ricerca dell\u2019OMS sul ruolo dell\u2019arte nella costruzione di salute. La formazione di base e permanente degli operatori sanitari e la dimensione stessa della cura possono trovare nelle discipline umanistiche un valido supporto al miglioramento della relazione di cura tra curanti, pazienti e&nbsp;<em>family caregiver,<\/em>&nbsp;alla gestione della dimensione etica e multiculturale della cura e al sostengo al benessere stesso dei curanti. Quale pensi possa essere il contributo della terapeutica artistica nell\u2019alveo delle&nbsp;<em>Medical Humanities<\/em>&nbsp;proprio a partire dalla tua esperienza di socio fondatore dell\u2019associazione Kairos, di cui ti chiederei di parlarci un po\u2019 meglio?<\/p>\n\n\n\n<p>TT: Un p\u00f3 \u201crabdomanti\u201d della creativit\u00e0: cos\u00ec gli l\u2019artisti terapisti scoprono la fonte delle pulsioni espressive e restituiscono nuova forza propulsiva, suggerendo il \u201cfare\u201d che diventa \u201cvoce\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza mai perdere di vista la qualit\u00e0 estetica del lavoro, gli artisti terapisti, sono in grado di affinare gli strumenti dell\u2019arte e a porli come linguaggio sul piano relazionale, esercitando un ruolo maieutico nei confronti delle potenzialit\u00e0 espressive dell\u2019altro, creando cos\u00ec l\u2019apertura tra il mondo interiore e la realt\u00e0 corale dell\u2019opera condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p>La grande scommessa dell\u2019ARTE TERAPEUTICA \u00e8 quella di contribuire alla costruzione di un progetto d\u2019integrazione tra due sguardi, quello psichico e quello artistico, aventi come finalit\u00e0 la comprensione dell\u2019individuo colto nella sua dimensione antropologica esistenziale e di conseguenza una nuova, reale prospettiva dell\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre la possibilit\u00e0 di confrontarsi anche con altre discipline artistiche, e non escludo professioni e mestieri, nell\u2019ottica di un\u2019attivit\u00e0 espressiva integrata che possa essere terreno fecondo per attivit\u00e0 future, ha maturato la consapevolezza di nuove possibili aperture di linguaggio e di pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 la condivisione tra artisti, psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, medici, neurologi, filosofi, matematici, scienziati ecc\u2026 mantenendo ognuno la propria specificit\u00e0 professionale ha la potenzialit\u00e0 di creare diversi sguardi e un momento di confronto e di re-visione dell\u2019esperienze che da tempo sono state avviate dall\u2019Arte Terapeutica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che appare vistoso allo sguardo di chi si occupa \u201c del prendersi cura \u201c \u00e8 che le persone sono cambiate. \u00c8 cambiato il loro sguardo sul mondo, il senso del limite, della possibilit\u00e0 di espressione del proprio desiderio. Un cambiamento tanto radicale da rappresentare per molti una mutazione antropologica segnalata da diversi indicatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Stabilire un rapporto tra libert\u00e0 e limite e tra ordine e creativit\u00e0, instaurare relazioni fondate sul dialogo, trovare un nuovo equilibrio sono questioni che occupano costantemente la ricerca di Arte e Psiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disastro pandemico mi ha offerto la fortunata possibilit\u00e0 di collaborare con l\u2019amico e collega Michele Oldani, psicologo e sociologo, docente di Fondamenti di psicologia nel Biennio di Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica, che nel 2021 mi propose di condurre con lui un Biennio di Terapeutica del Colore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2023 abbiamo insieme ad altri colleghi, artisti e psicologi rinnovato l\u2019Associazione Kairos introducendo le attivit\u00e0 artistiche.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa direzione Kairos si propone come contenitore riflessivo per genitori e insegnanti, andando a ricercare, attraverso discussioni relative alle singole problematiche e da svolgere insieme, modelli relazionali che permettano di superare diverse difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono in fase di preparazione e saranno presto pubblicati sul sito cicli di interviste ai responsabili delle aree evolutive, delle scuole di psicoterapia sui singoli aspetti dei cambiamenti dell\u2019infanzia, dell\u2019adolescenza, adulti e anziani.<\/p>\n\n\n\n<p>Kairos propone laboratori creativi individuali e di gruppo di arte Terapeutica e offre un canale alternativo per affrontare i sintomi del disagio che si manifestano ad ogni et\u00e0. Attraverso percorsi individuali di attivit\u00e0 laboratoriale anche i genitori e gli educatori possono sviluppare le loro capacit\u00e0 artistiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista alla Prof.ssa&nbsp;Tiziana Tacconi, docente di Anatomia Artistica dal 1989 presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera , gi\u00e0 Direttrice del Biennio di secondo livello in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica- all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) dal 2004 al 2019, fondatrice dell\u2019Associazione Kairos A cura di Patrizia Santinon Domande aperte: 1) Il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":47,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Intervista a Tiziana Tacconi, Accademia di Belle Arti di Brera. 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