Intervista a Elena Molinari, a cura di Patrizia Santinon
“Le opere d’arte, quelle letterarie e cinematografiche, la musica, gli spettacoli teatrali, le attività nei musei e quelle nei parchi archeologici: la cultura è una risorsa viva e fruirne incide positivamente sul benessere del singolo individuo, con effetti concreti dimostrati in termini di miglioramento della qualità della vita. È da questa consapevolezza che nasce il Protocollo d’intesa tra il ministero della Cultura e il ministero della Salute che è passato oggi in Conferenza Stato-Regioni”.
Finalmente, l’Italia si doterà di uno strumento che, a partire dalle tantissime iniziative intraprese finora sul territorio nazionale, che con l’istituzione di un Tavolo tecnico censiremo per farne tesoro e costruire modelli replicabili su più ampia scala, saprà riconoscere alla cultura anche la capacità di affiancarsi alle cure mediche come strumento terapeutico”.
Lo ha affermato la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, intervenendo il 5 febbraio 2026 alla Conferenza Stato-Regioni per l’informativa sullo schema di Protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute in materia di prescrizione dell’arte che cura.
Ricordiamo con questa intervista il ruolo della psicoanalisi e il punto di vista psicoanalitico di questa faccenda.
Ricordiamo il testo di Giuseppe Civitarese
“The Hour of Birth: Psychoanalysis of the Sublime and Contemporary Art”
L’ora della nascita è un’indagine sull’essenza di ciò che ci rende umani attraverso un dialogo su un piano paritario fra psicoanalisi e arte. Ciascuna ha qualcosa da dire all’altra che la rivela a se stessa. Man mano, da questa specie di gioco del reciproco riconoscimento si sviluppano idee nuove sull’oggetto che è al centro dell’interesse comune. Le domande che si scambiano sono: come nasce la psiche? Perché si può dire che la bellezza sia necessaria alla vita.
Grazie ai soci del Centro Psicoanalitico di Pavia che contribuiscono a livello internazionale a costruire comunità curanti e pensanti .





